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In una realtà territoriale come quella del Salento, dove le vicende storiche, combinate ai fattori fisici, hanno definito paesaggi inconsueti ed hanno prodotto architetture di un fascino singolare, ciò che maggiormente risalta, ancora oggi, è quel senso di continuità spaziale, diciamo pure di interdipendenza, tra il mare, la campagna e la città. Ed è proprio quella continuità che conferisce a questa estrema regione d’Italia una marcata individualità.

Avvolgente nei suoi colori, affascinante per la sua storia, sorprendente per l’unicità dei suoi territori, il Salento regala immagini e sensazioni sempre nuove. Esso è un connubio fra la terra e i suoi frutti ma anche fra la terra e le sue fonti: il sole, sempre generoso e prolifico, e l’acqua; e poi i venti, il gradevole contendersi fra quelli provenienti dalla costa adriatica e quelli che giungono da sud, dallo Jonio, e che regalano alle colture quel sapore e quella sapidità inconfondibile e deliziosa. E la terra e la sua gente, tradizionalmente china sulle proprie piante a controllarne scrupolosamente la crescita e la salute fino al raccolto.

Ed è proprio all’impegno crescente dei produttori che si deve la crescita qualitativa del comparto vinicolo; finalmente consapevoli della generosità di questo loro territorio, hanno compiuto scelte importanti per la valorizzazione delle uve e delle cultivar autoctone.

L’amore e la cura della vite ed il vino hanno caratterizzato profondamente la storia della famiglia Leo fin dagli inizi del ‘900. In quegli anni il capostipite dell’azienda, nonno ed omonimo dell’ultimo erede Paolo Leo, iniziò a vinificare le uve dei suoi vigneti nel palmento di famiglia, oggi testimonianza “recuperata” del suo lavoro ed impiegato come bottaia per lo stoccaggio e l’affinamento dei vini destinati all’invecchiamento.

La nuova sede, nata nel 1989, occupa una superficie complessiva di circa 15.000 mq, è dotata di un modernissimo impianto di vinificazione e affinamento dei vini e di una barricaia di circa 400 mq contenente 500 barriques da 225 litri di rovere francese; ma queste nuove tecnologie di vinificazione si sono inserite nel solco dell’antica tradizione che la famiglia Leo ha sempre rispettato e assecondato.

La missione è rimasta immutata nel tempo: offrire ai consumatori vini che rispecchino nel loro corpo gli odori, i sapori ed il carattere della terra di Puglia da cui traggono origine. E proprio per rendere più evidente al cliente-consumatore la qualità del prodotto e del servizio, l’azienda ha introdotto un sistema di certificazione  e un sistema di tracciabilità. È ormai chiara l’urgenza e l’esigenza di poter documentare l’intera catena agroalimentare da monte a valle, dal produttore al consumatore, dal conferimento alla lavorazione/trasformazione fino alla vendita, al fine di poter garantire ai consumatori l’alta qualità del prodotto.

Verso la fine degli anni ’80 la profonda passione e tenacia ha spinto l’attuale proprietario Paolo Leo ad intraprendere un percorso imprenditoriale focalizzato sulla valorizzazione di vini ottenuti da vitigni autoctoni del Salento: Primitivo, Negroamaro, Malvasia Bianca e Nera di Lecce.

Al momento della vendemmia le uve sono selezionate e sottoposte sulla vite ad una prima analisi di maturazione e solo quando hanno raggiunto il giusto livello sono raccolte e pigiate con un moderno sistema a pressatura soffice. I mosti in fermentazione sono accompagnati  durante tutta la loro evoluzione da un attento controllo delle temperature.

Nascono così vini come “Orfeo”, negroamaro in purezza , e “Fiore di Vigna”, primitivo in purezza, entrambi ad Indicazione Geografica Tipica, che continuano a ricevere consensi ai concorsi enologici a cui partecipano e ad essere recensiti sulle migliori guide enologiche.

Scopo fondamentale dell’azienda è quello di creare le condizioni per un continuo e duraturo proficuo rapporto con il mercato; in tal modo il leit motiv dell’organizzazione aziendale sarà sempre la costante attenzione verso l’evoluzione delle abitudini alimentari e dei consumi, insieme alla ricerca continua della ottimizzazione del rapporto prezzo-qualità dei vini offerti.